Scrivere è cercare la calma, e qualche volta trovarla.
È tornare a casa. Lo stesso che leggere.
Chi scrive e legge realmente, cioè solo per sé, rientra a casa; sta bene.
Chi non scrive o non legge mai,
o solo su comando - per ragioni pratiche - è sempre fuori casa,
anche se ne ha molte.
È un povero, e rende la vita più povera.
