Casa mia
Sarà in questa o in un’altra vita?
Tornerò a casa.
Fuori gli alberi urleranno, ma non mi faranno più paura, e neanche le nuvole rosse, né le luci della città.
Tornerò a casa, una casa che non ho mai avuto, o troppo lontana perché me ne ricordi, perché non era, non è mai stata veramente casa mia.
Domani, finalmente, avrò casa mia, in un quartiere povero di una grande città. Un quartiere povero, perché come si può diventare ricchi con niente, quando si viene da altrove, da nessuna parte, e senza il desiderio di diventarlo?
In una grande città, perché le piccole città non hanno che qualche casa cadente, solo le grandi città hanno strade e strade buie all’infinito dove si rifugiano quelli come me.
In queste strade camminerò verso casa.
Camminerò in queste strade spazzate dal vento, illuminate dalla luna.
Donne obese che prendono il fresco mi guarderanno passare in silenzio. Saluterò tutti, piena di gioia.
Bambini quasi nudi mi ruzzoleranno tra le gambe, li prenderò in braccio ricordando i miei che saranno grandi, ricchi, e felici da qualche parte. Li accarezzerò, questi figli di chiunque, e regalerò loro cose luccicanti e preziose. Rialzerò anche l’ubriaco caduto nel canale di scolo, consolerò la donna che corre gridando nella notte, ascolterò le sue pene, la calmerò.
Arrivata a casa sarò stanca, mi distenderò sul letto, un letto qualunque, le tende ondeggeranno come ondeggiano le nuvole.
Così il tempo scorrerà via.
E, sotto le mie palpebre, scorreranno le immagini di quel brutto sogno che fu la mia vita.
Ma non mi faranno più male.
Sarò a casa mia, sola, vecchia, e felice.
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domenica, luglio 31
giovedì, luglio 28
L'arte di correre sotto la pioggia (Garth Stein)
Ieri pomeriggio Roma è stata colta da un nubifragio
Ero in macchina e mi sono ricordata di un libro che avevo letto tempo fa :
"L'arte di correre sotto la pioggia"
è il racconto breve ed in prima persona di Enzo e già qui c'è l'originalità del libro... Enzo è infatti il cane di Denny, un giovane americano pilota di auto molto bravo nel correre sotto la pioggia come il suo mito Ayrton Senna. Da qui il duplice significato del titolo (per me azzeccatissimo...) cioè la contentezza di Enzo quando Denny lo porta a correre nella umida Seattle e la bravura di Denny nel suo lavoro. Tramite il pensiero a 4 zampe di Enzo, Stein ci racconta la vita della famiglia di Denny, alle prese con la malattia della moglie Eve e con la crescita difficile della figlia Zoe. Il tutto con lo spirito e lo stile dei nostri amici a 4 zampe, sognatori della prossima pappa, di una voce per parlare e di un pollice opponibile per compiere molte più cose nella vita...
è sicuramente un buon libro, non eccezionale ed indimenticabile ma un buon libro. L'idea del racconto tramite i pensieri del cane Enzo è bellissima e piena di spunti originali. Tutto il racconto è bello ed anche il finale non è poi così scontato, anche perchè il destino del cane lo si capisce subito e quindi non c'è niente di gratuitamente melenso... Nota negativa direi la tristezza generale della storia, comunque accompagnata dalla consapevolezza che la vita si può sempre raddrizzare, bastasse anche una corsa sotto la pioggia col proprio migliore amico... Ve lo consiglio, non è un libro indimenticabile ma mi è piaciuto molto.
Al ricordo di questo libro, arrivata quasi a destinazione ,ho parcheggiato l'auto e mi sono lentamente incamminata sotto la pioggia battente e' stata una sensazione a dir poco meravigliosa l'acqua ha lavato via le tensioni, le paure e la preoccupazione, sono arrivata a casa zuppa con il vestito incollato alla pelle, ma nuova, rigenerata...
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