martedì, settembre 20

Bertold Brecht I bambini giocano



I bambini giocano alla guerra.
E’ raro che giochino alla pace
perché gli adulti
da sempre fanno la guerra,
tu fai “pum” e ridi;
il soldato spara
e un altro uomo
non ride più.
E’ la guerra.
C’è un altro gioco
da inventare:
far sorridere il mondo,
non farlo piangere.
Pace vuol dire
che non a tutti piace
lo stesso gioco,
che i tuoi giocattoli
piacciono anche
agli altri bimbi
che spesso non ne hanno,
perché ne hai troppi tu;
che i disegni degli altri bambini
non sono dei pasticci;
che la tua mamma
non è solo tutta tua;
che tutti i bambini
sono tuoi amici.
E pace è ancora
non avere fame
non avere freddo
non avere paura.

4 commenti:

  1. Mi piace molto questo nuovo gioco.
    Brava!

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  2. Pace, Elisabetta...è diventata un'utopia. Le guerre, invece, sono la nostra attualità. Dove c'è da prendere ci si unisce, dove la terra è sterile giochiamo a nascondino a fingere di non vedere il genocidio di bimbi uccisi non solo dalle armi, ma anche dalla fame e dalle malattie. E non sono solo i bambini che muoiono, ma tutti i più deboli e soprattutto i più disarmati, coloro che non hanno colpe!
    Complimenti eli, ci sarebbe da discutere per mille altri post!
    Elisena
    Buona giornata

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  3. Quante guerre ci sono e nessuno ne parla, è giusto che tra le nostre farneticazioni quotidiano ogni tanto ci ricordiamo di chi incolpevole subisce la follia...un abbraccio!
    Elisabetta

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